Genova ha un (Renzo) Piano per il primo porto green d’Italia

E’ verde il futuro del Porto di Genova, primo scalo in Italia e secondo nel bacino del Mediterraneo per movimentazione di merci: Renzo Piano, infatti, ha firmato il progetto che renderà lo scalo genovese autonomo dal punto di vista energetico, grazie all’installazione di pale eoliche lungo la diga foranea e di pannelli solari sui tetti dei magazzini. Non mancheranno navi “con la spina” – alimentate dall’energia elettrica – che permetteranno di spegnere i motori quando saranno attraccate e siepi per separare i terminal.

Il progetto, redatto dall’Authority delle scalo con la Provincia di Genova e la Fondazione Muvita (un ente senza scopo di lucro che svolge attività di divulgazione scientifica in materia ambientale) mira a trasformare lo scalo genovese in “green port”, eliminando – il prima possibile – la centrale Enel a carbone.

Questo piano, già condiviso da tutte le istituzioni, parla chiaramente di dismissione dell’impianto nel giro di pochi anni, obiettivo che può essere raggiunto, però, solo se verrà trovata un’altra collocazione per i circa 200 addetti alla movimentazione del carbone.

Il porto sta comunque guardando alle fonti rinnovabili per diventare autosufficiente dal punto di vista energetico: Enel Green Power, infatti, ha presentato un’istanza per poter installare – lungo la diga foranea – pale eoliche di nuova generazione. A fine dicembre, Luigi Merlo, presidente dell’Authority, ha assegnato i lavori per l’elettrificazione delle banchine: le imbarcazione attraccate – che fino ad oggi erano costrette a tenere i motori accesi, diffondendo nell’aria grandi quantità di Co2 – saranno collegate, invece, a un impianto elettrico.

Anche sul fronte dei privati, l’onda delle energie rinnovabili sta “andando in porto”: il gruppo armatoriale Messina e la Marina di Genova-Sestri Ponente, infatti, hanno già presentato un’istanza per utilizzare le energie alternative, evitando il più possibile – attraverso una razionalizzazione dei consumi – sprechi inutili di energia.

Il progetto “green port” potrebbe aiutare la città di Genova, che il sindaco Marta Vincenzi ha candidato a Smart City, ad ottenere il finanziamento di 11miliardi di euro che la UE stanzia alle trenta città che presentano le migliori proposte “green” per lo sviluppo economico del territorio.

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