Greenpeace, Legambiente, LIPU e WWF chiedono lo stop al carbone

Greenpeace, Legambiente, LIPU e WWF chiedono lo stop al carbone

Greenpeace, Legambiente, LIPU e WWF in occasione della conferenza stampa di presentazione del ricorso che si oppone alla decisione della Presidenza del Consiglio dei Ministri (DPCM) di autorizzare la costruzione di una nuova centrale a carbone presso Saline Joniche (RC) da parte del consorzio S.E.I., capeggiato dalla società svizzera Repower, hanno sostenuto a gran voce lo stop al carbone.

Motivo in più da parte dei quattro per sottolineare questa triste vicenda è la ricerca di una politica “Taglia-emissioni” per rispondere all’emergenza climatica ricercata al COP18,Vertice internazionale sul clima in corso, fino al 7 dicembre in Qatar, precisamente a Doha.
Alla conferenza stampa hanno partecipato anche Slow Food Italia e un portavoce della rete grigionese contro il carbone.

La questione di Saline Joniche è molto delicata e il suo arresto servirebbe per fermare anche l’avanzata lungo tutta la nazione delle aziende del carbone, che, oltre ad essere un’energia ormai superata, rappresenta un grande danno per la salute e per l’ambiente.

A preoccupare è inoltre l’uso che ancora persiste di questa energia, 13%, nella Strategia Energetica Nazionale in fase di pubblica consultazione.

Questo sfruttamento causa oltre il 30% delle emissioni totali di CO2 che, se il progetto di Reggio Calabria andasse a buon fine, aumenterebbero notevolmente.
Altri punti che preoccupano sono Porto Tolle (progetto di riconversione da olio combustibile in pieno Parco Delta del Po), Vado Ligure (progetto di ampliamento della centrale a carbone esistente, a dispetto di evidenze di pesante inquinamento dell’ecosistema locale con impatti sanitari devastanti), Sulcis (è recente la notizia dell’apertura di una procedura di infrazione contro l’Italia per aiuti di stato a Carbosulcis, a testimonianza dell’insostenibilità anche economica dell’impresa).

Greenpeace, Legambiente, LIPU e WWF chiedono espressamente che dalla SEN venga eliminata la quota di carbone prevista e dirottata in favore di fonti di energia pulita e più efficienti.

Alla conferenza stampa hanno partecipato anche Slow Food Italia e un portavoce della rete grigionese contro il carbone.

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