RcAuto: nei prossimi 5 anni boom delle polizze vendute con i comparatori on line

RcAuto: nei prossimi 5 anni boom delle polizze vendute con i comparatori on line

Le assicurazioni dirette in Italia stanno sostituendo una quota sempre più crescente di quelle “tradizionali”. Nel 2011 i comparatori assicurativi italiani nel settore Auto hanno generato il 58% della quota di nuovo business (assicurazioni dirette), rappresentando il canale di acquisto che gli assicuratori diretti prediligono.

Sarà soprattutto il nuovo Decreto di legge sulle liberalizzazioni a dare una notevole spinta all’utilizzo dei comparatori assicurativi nel settore auto. Questi ultimi, infatti, diventeranno nel giro di 12 mesi un canale distributivo importante per le assicurazioni tradizionali, che saranno chiamate a proporre prezzi più competitivi ai consumatori. I comparatori non si andranno a sostituire alle reti di agenti, ma gli uni interagiranno con gli altri.

“Le nuove normative mirano a rendere il mercato italiano dell’assicurazione auto più in linea con i mercati europei, già da tempo orientati ad un approccio customer-friendly”, spiega Robin Daina, CEO di Comparafinanza.it (www.comparafinanza.it) , azienda specializzata in servizi di comparazione on line nei settori assicurativi e finanziari. “Oltre a rendere il mercato assicurativo più accessibile al consumatore, riteniamo che la liberalizzazione spingerà le compagnie assicurative a mettere sempre più in risalto i propri prodotti di punta, customizzandoli in rapporto alle esigenze dell’utente finale. Si punta a garantire un più variegato paniere d’offerta a vantaggio degli assicurati (con relativo abbassamento dei costi) ma, al tempo stesso, la nuova normativa si traduce anche in un carico di lavoro maggiore da parte delle stesse compagnie assicurative che, se inadempienti, potranno incorrere in multe che vanno da 1.000 a 10.000 euro”.

Alcuni dati di comparazione. Comparafinanza.it ha eseguito la comparazione on line tra varie tipologie di utenti, uomini e donne, con età diverse (18 anni, 35 anni e 55 anni), appartenenti a classi di rischio differenti, residenti a Milano, Napoli, Roma e Palermo. Obiettivo: individuare il premio assicurativo più conveniente e la percentuale di risparmio massima di cui si può beneficiare.
Se si considera il caso di un 35enne in classe di rischio elevata (17) residente a Milano, proprietario di un’utilitaria, il comparatore è in grado di individuare, in base alle caratteristiche dell’utente, un premio assicurativo minimo pari a 1.465,69 euro contro un premio massimo di 6.612,77 euro, con una percentuale di risparmio del 78%. Per la stessa tipologia di utente che invece di risiedere a Milano vive a Napoli, la percentuale di risparmio sul premio assicurativo può arrivare addirittura a toccare l’82%.

Un neopatentato, maschio, di 18 anni che vive a Milano può trovare la polizza assicurativa più adeguata alle sue caratteristiche con un risparmio del 72% sul premio assicurativo, così come a Palermo (72%). Percentuale che passa all’84% per la stessa tipologia di neopatentato residente a Napoli e al 66% se residente a Roma.

Il risparmio non è prerogativa solo dei “cattivi guidatori” o dei neopatentati, visto che anche le classi di rischio medie possono trovare la polizza auto più vantaggiosa. Per esempio: una donna di 55 anni residente a Milano con classe di rischio media (5), può comunque arrivare ad un risparmio sul premio assicurativo del 55%. Per la stessa tipologia di utente donna a Napoli, la percentuale di risparmio è del 42% e si alza al 58% sia a Roma che Palermo.
Se dalle auto utilitarie si passa ai Suv, il 35enne con classe rischio elevata (17) che vive a Milano può ottenere un risparmio sul premio assicurativo pari al 65%, il più elevato rispetto ai suoi coetanei con la stessa classe di rischio che vivono a Roma (63%), a Palermo (54%) e a Napoli (45%).

Se proprietario del Suv è una donna di 55 anni, appartenente ad una classe di rischio media (5) che vive a Milano, il risparmio tra premio assicurativo minimo e massimo è del 59%. Infine, se ci si sposta nel Sud a Palermo, la stessa tipologia di donna potrà risparmiare il 48%, a Roma il 36% e infine a Napoli il 28%.
Dati di scenario

Il mercato dell’assicurazione auto in Italia è il secondo mercato in Europa con oltre 20 miliardi di euro di premi l’anno (circa 29 milioni di polizze auto). Come termine di paragone, il mercato assicurativo auto UK è di 9.1 miliardi di sterline l’anno, circa la metà`al cambio attuale.
Il panorama assicurativo del settore auto nel nostro paese sta cambiando più velocemente del previsto. Se l’ammontare totale dei premi resta sostanzialmente stabile, la crescita delle assicurazioni dirette nel 2011 è stata attorno al 19%. Le assicurazioni dirette in Italia (Direct Line, Quixa, ConTe, etc.) stanno di fatto sostituendo una quota sempre crescente di assicurazioni “tradizionali” in Italia.

Una possibile evoluzione del mercato totale prevede che nei prossimi 6 anni, fino al 2017, il suo incremento rimarrà stabile. Al contrario aumenterà il processo di “sostituzione” di un’assicurazione tradizionale con un’assicurazione diretta, già ben avviato nel corso del 2011 ed ora nel 2012. Si prevede che se le assicurazioni tradizionali passeranno da 26,6 milioni di polizze circa (2011) a 21,1 (2017), le “dirette” cresceranno da 2,7 milioni di polizze (2011) a 9,1 (2017).

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