Si apre la porta rossa della casa del Grande Fratello (anche) per Lamur, la lampada che non c’è

Si apre la porta rossa della casa del Grande Fratello (anche) per Lamur, la lampada che non c’è

Lamur, il neonato marchio torinese frutto della creatività di Anna Casale e prodotto grazie al know how tecnologico di Bertocco srl, nei pressi di Torino, sta riscuotendo successi dal momento della sua presentazione ufficiale al pubblico, in occasione dello scorso Euroluce di Milano, tanto da essere stato scelto anche dagli scenografi della Casa del Grande Fratello per l’edizione n.12 del celebre programma televisivo.
La prima puntata del reality, andata in onda ieri sera in prime time su Canale 5, ha mostrato quindi al pubblico televisivo italiano l’originalità di una lampada da muro che illumina nonostante l’assenza della lampada stessa.

Perché è proprio qui che si cela l’originalità di questo prodotto: la luce emessa dai LED o dalle lampadine a basso consumo fuoriesce dai disegni creati dal taglio della lastra verticale praticato con il laser, con l’effetto di una lampada che ha anche la funzione decorativa di un quadro.

Realizzate in diversi materiali, dal plexiglas al legno, dall’acciaio verniciato a quello ossidato, fino ad arrivare alla superficie riflettente dello specchio, le lampade Lamur sono estremamente personalizzabili, nelle dimensioni, nei materiali e addirittura nel disegno, che può essere realizzato anche su espressa indicazione dell’acquirente. Per il Grande Fratello, ad esempio, l’azienda ha realizzato un prodotto adatto alle esigenze sceniche: un materiale opaco che non riflettesse le forti luci ed un supporto bianco posteriore alla lampada per mantenere invariata la capacità di illuminazione anche se applicata ad un muro colorato.
Le collezioni Lamur, coperte da brevetto, sono così destinate a molteplici situazioni; veri e propri complementi di arredo in grado di essere inseriti in ogni ambiente: dal domestico all’ufficio, dal ristorante all’hotel, dalle navi da crociera agli edifici pubblic con un comun denominatore: la qualità del Made in Italy.

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