Spiagge e Fondali puliti grazie a Legambiente!

Spiagge e Fondali puliti grazie a Legambiente!

Cinquanta tonnellate di rifiuti. Questo è il risultato della raccolta straordinaria effettuata da centinaia di volontari che, durante lo scorso fine settimana, sono scesi sulle spiagge di tutta Italia per l’annuale pulizia di coste, di sponde di fiumi e di laghi.

La collezione di rifiuti, spazia da buste di plastica a bottiglie, da lattine a scatolette, da mozziconi di sigarette a cannucce, tappi e metalli vari. Ma – come già riscontrato gli anni passati – a farla da padrona, è la plastica, che rappresenta circa il 30% di ciò che è stato trovato tra la sabbia. E il valore di questa raccolta differenziata, che dovremo imparare a fare nelle nostre abitazioni e comunque in tutte le occasioni in cui vengono generati rifiuti, è legato alla possibilità di poter differenziare la nostra immondizia che può tornare così a vivere sottoforma d’altro.

Piccoli esempi e curiosità hanno sorpreso e interessato anche i ragazzi delle scolaresche che hanno animato le attività in molti litorali partecipando, oltre che alle classiche operazioni di pulizia, anche ai laboratori del riciclo organizzati in collaborazione con Cial, Corepla e Virosac, laboratori volti a diffondere le buone pratiche di sostenibilità e di rispetto ambientale.

Rossella Muroni, direttore generale di Legambiente, in relazione alla manifestazione e al suo connesso grande successo, ha commentato: «Il nostro obiettivo, come ogni anno, è stato quello di diffondere il messaggio che i comportamenti individuali possono fare la differenza e siamo soddisfatti che tra venerdì e oggi, siano stati così tanti a dimostraci la loro voglia di cambiamento con un gesto, concreto e simbolico allo stesso tempo, per dire che la tutela del mare e delle coste non è solo un dovere ma un vantaggio per tutti».

L’iniziativa di Legambiente ha voluto sollecitare i cittadini ad assumere comportamenti più responsabili e rispettosi nei confronti dell’ambiente che viviamo ogni giorno; noi tutti abbiamo la responsabilità civile di proteggerlo e lasciarlo, alle generazioni future, migliore di come lo abbiamo trovato.

 

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