INAUGURATO IL PRIMO STADIO GREEN AL MONDO

INAUGURATO IL PRIMO STADIO GREEN AL MONDO

Il 24 agosto 2019 a Langford, British Columbia, in Canada, è stato inaugurato il Westhills Stadium: il primo stadio al mondo costruito interamente in legno lamellare ingegnerizzato, firmato Rubner Holzbau in collaborazione con Bear Stadiums

 

L’azienda italiana Rubner Holzbau, leader delle costruzioni in legno lamellare, in collaborazione con la Bear Stadiums, società di advisor e design, hanno ideato e realizzato in soli 5 mesi il primo stadio del futuro, in Canada: modulare, in legno lamellare, a basso impatto ambientale, confortevole e totalmente green.

Lo stadio ospita circa 5.500 spettatori distribuiti nella Main Stand, dotata di 18 skybox, chioschi e servizi, e nella West Stand, mentre il lato nord ospita un Beer Garden all’aperto per fans e famiglie. È prevista un un’ulteriore espansione fino a 2.500 posti aggiuntivi, per una capienza totale di 8.000 posti che dovrebbe iniziare a primavera 2020.

La Premier League canadese ha debuttato quest’anno con sette squadre. Il Westhills Stadium è la casa di Pacific FC, una delle fondatrici della Lega; rappresenta anche la sede del Rugby Canada e dei Westshore Rebels, squadra di football canadese; e sarà inoltre utilizzato per ospitare concerti ed eventi sportivi per la comunità locale. All’inaugurazione erano presenti il Premier della British Columbia John Horgan, il Commissario della Canadian Premier League David Clanachan ed il sindaco della Città Stewart Young, che hanno espresso grande soddisfazione per il successo di questa operazione che proietta Langford quale punto di riferimento per lo sport professionistico nel Canada. 

“Il Westhills Stadium è la dimostrazione concreta di un modo nuovo di costruire le strutture sportive del futuro – ha dichiarato l’Ing. Raffaele di Domenico di Rubner Holzbau – Il legno è un materiale da costruzione che permette di avere una struttura sicura e leggera; e quello utilizzato da Rubner è certificato e proviene da foreste a gestione sostenibile. In particolare, il legno lamellare esalta le capacità strutturali del legno e consente di sviluppare soluzioni dal design innovativo e dall’ingegneria molto efficiente. Si tratta di un prodotto di tecnologia avanzata, ottenuto incollando strati di tavole tra loro mediante adesivi ecologici ad alta resistenza meccanica.”

“Il design accattivante e le caratteristiche sostenibili dello Stadio formano un’estensione naturale della bellezza della città di Langford – spiega l’Arch. Jaime Manca di Villahermosa – Il futuro del settore delle costruzioni sta sicuramente nell’utilizzo di strutture in legno lamellare, che riducono il consumo energetico, contribuendo alla riduzione delle emissioni di CO2 nell’atmosfera e alla salvaguardia dell’ambiente. La Canadian Premium League ha preso in considerazione questo sogno che è diventato realtà grazie all’impegno collaborativo tra tutte le parti ed ha aperto la strada per la costruzione di stadi ecosostenibili in quest’area geografica che ospiterà la Coppa del Mondo di calcio 2026”.

Concepito per soddisfare le esigenze di società sportive piccole/medie, il progetto ha già suscitato l’interesse di diverse federazioni calcistiche italiane ed estere, che intendono attuare il piano di sostenibilità annunciato da FIFA. Scegliere un modello costruttivo in Glulam (legno lamellare), piuttosto che cemento armato o metallo, equivale a ridurre fortemente le emissioni di gas a effetto serra, il consumo energetico in modo drastico, e consente, grazie alla leggerezza delle strutture, di minimizzare l’impatto paesaggistico.

 

 Settore costruzioni e cambiamento climatico

Circa il 30% delle emissioni globali di carbonio provengono dal settore costruzioni: il potenziale di risparmio in questo ambito è immenso. Secondo il report dei 31 maggio 2017 del World Green Building Council, per mantenere il riscaldamento globale al di sotto di 2°C, ogni edificio del pianeta deve essere “carbonio netto zero” entro il 2050. Oggi, le nuove tecnologie green permettono costruzioni a bassissimo impatto ambientale, con costi operativi minimi e un impatto positivo sulla salute.

 

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