A Messina installazioni architettoniche per un giorno per valorizzare il territorio

A Messina installazioni architettoniche per un giorno per valorizzare il territorio

Riappropriamoci delle piazze.
Rivisitiamole architettonicamente e pacificamente per farne gioco condiviso con tutta la cittadinanza.
Godiamole per un giorno intero e allo scoccare della mezzanotte ripristiniamo l’originario stato dei luoghi negando il nostro ruolo di architetti
“.

Prendiamo una piazza centrale abbandonata, uno slargo triste, una rotatoria anonima. Nel buio della notte del 24 maggio uniamo pacificamente le volontà propositive di tanti architetti e alle prime luci dell’alba doniamo a tutti i cittadini questi spazi totalmente trasformati. Facciamoli rivivere con gioia ritrovata per un giorno intero facendo godere dell’architettura tanti increduli abitanti. Poi, allo scoccare della mezzanotte, nel bel mezzo di tante piazze densamente partecipate, ripristiniamo silenziosamente lo stato originario dei luoghi per ridare alla città ciò che ha sempre avuto per esprimere, con forza, la negazione di un ruolo professionale non richiesto”.

E’ l’idea di un pool di architetti, “capitanati” da Renato Arrigo, per la notte tra il 24 e il 25 maggio, in varie piazze della Provincia di Messina.

L’evento, estraneo a qualunque schema istituzionale finora adottato, conierà per la prima volta nella storia dell’architettura la composizione di parole “Guerrilla architettonica”. E chissà che, durante la giornata del 25 maggio, molti cittadini non chiedano di non smembrare quanto creato in una notte.

Messina, gradinata S. Anna, via XXIV Maggio
La gradinata dell’architettura (installazione diurna).
Migliaia di palline da ping pong, recanti frasi sulla libertà architettonica, schizzano in discesa libera fino a scontrarsi con la barriera delle istituzioni.
Performance ludica ed interattiva aperta al pubblico al ritmo ciclico di un contdown sonoro tra segnaletiche stradali rivisitate e segnali di pericolo.

Messina, Via Marinai d’Italia, Passeggiata a mare, fronte Prefettura
A-Mare ME
Il mare è la piazza principale della città di Messina. Per 24 ore questo spazio non sarà una via, ma il luogo dello stare, del guardare lo Stretto e osservare la città con la curiosità di un bambino, perché “niente è più difficile da vedere con i propri occhi di quello che si ha sotto il naso” (J. W Goethe)

Messina, Piazza del popolo
Lo spazio negato.
Piazza F. Lo Sardo, o più comunemente conosciuta come Piazza del Popolo, è l’esempio lampante del degrado in cui versa sulla nostra città; l’installazione vuole essere un “grido” contro l’indifferenza che le istituzioni e i cittadini hanno nel confronti dei propri beni comuni.

Messina, Piazza Casa Pia
La scatola dei pensieri.
Metafora giocosa delle idee costrette a non essere espresse. I palloncini a cui sono legati leggeri aforismi dei più grandi architetti sono pronti a prendere il volo non prima di aver comunicato il senso dell’architettura nel costante quotidiano. Apriamo la scatola, liberiamo i nostri pensieri!

Messina, Largo Avignone, via Cesare Battisti, pressi chiesa S. Antonio.
L’altro lato dell’architettura (installazione notturna).
Un rosso sangue, trasudato simbolicamente dai brandelli murari reietti del largo Avignone.
L’altro in bianco e nero, proiettato sui medesimi brandelli diametralmente opposti di via degli Orti.
Due diversi concetti con un video intorno allo stesso corpo di fabbrica.

Messina, Piazza Natale Masuccio
Attenzione: Realtà Aumentata
3 obiettivi, 3 punti di vista, 1 progetto. Uno spazio istantaneo, oltre lo sguardo. “Solo la fotografia può gettare su questi luoghi uno sguardo che è assieme scientifico, soggettivo e politico” (Gabriele Basilico).

Messina, Piazza Basicò con scalinata della colomba.
Fra terra acqua e cielo. Una piazza, una fontana e una scalinata
Un asse effimero prolunga la scalinata, supera la strada e salta il muro per raggiungere la base della fontana Falconieri; alleggerita dal peso, ripercorre il tragitto a ritroso, quasi librandosi verso l’alto, per attingere il colle della Caperrina.

Messina, Piazza del popolo.
Pubblic Space is my Space
L’idea progettuale prende forma attraverso la realizzazione di un luogo fruibile da tutti che con elementi di eco-arredo urbano, ripropone l’idea di piazza qualificandola come spazio ideale di ritrovo.

S. Stefano Medio, Piazza S. Maria dei Giardini
Fra terra acqua e cielo. Una piazza, una fiumara e i giardini.
Il legame complesso, materiale e immateriale, che unisce la fiumara, la piazza e i giardini circonvicini, viene semplificato in un tracciato lineare, che evidenzia l’antico filo, che lega la comunità del villaggio al proprio patrimonio culturale.

Milazzo, piazza Francesco Crispi
Le ali della speranza.
In un mondo in cui tutto è digitale nasce l’esigenza di riappropriarci degli spazi pubblici, spesso non luoghi. L’installazione cerca aiuto a chi l’aiuto lo chiede, i bambini, i quali, rappresentando il futuro, fanno volare i nostri pensieri per immaginare un mondo dove è possibile qualunque cosa e vivere una favola anche solo per 24 ore.

Cesarò, Piazza San Calogero
In Camera
Un percorso rivisitato, con lo sguardo rivolto verso le stanze chiuse. Teli neri preannunciano il vuoto di uno spazio abbandonato, che solo per 24 ore rivive. Dalle chiome verdi della piazza i frutti delle idee da (rac)cogliere.

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