City Logistics, un’altra mobilità è possibile

City Logistics, un’altra mobilità è possibile

I due grandi obiettivi di politica pubblica sottostanti la creazione delle ZTL sono la riduzione dell’inquinamento e della congestione del traffico urbano. Due obiettivi lineari e complementari che in realtà sono difficili da raggiungere perché mettono in cotrapposizione interessi fra loro molto diversi: il bilanciamento tra i due obiettivi rappresenta dunque una sfida sia per i governi locali e nazionali, sia per il settore privato, chiamato a dare il suo contributo fattivo al riguardo.

TNT, consapevole dell’impatto che il trasporto complessivamente ha sulle emissioni globali di CO2 (il settore “pesa” per il 18%) ha attivato da tempo una serie di programmi al riguardo, alcuni dei quali mirati espressamente alla mobilità sostenibile nei centri urbani e alla cosiddetta “logistica dell’ultimo miglio”.

L’obiettivo di questi programmi è non tanto, o non solo, quello di utilizzare veicoli a basso o nessun impatto ambientale, quanto piuttosto quello di disegnare processi operativi virtuosi e replicabili, in grado cioè di ottimizzare l’utilizzo dei mezzi grazie ad un “ripensamento” della logistica distributiva e quindi diminuire giocoforza il loro impatto sull’ambiente urbano.

Questi processi tengono in considerazione anche la cosatnte evoluzione delle esigenze dei consumer nelle aree urbane: il “boom” dell’e-commerce ha generato un “mutamento genetico” nella fisionomia del business dei corrieri espresso, fino ad oggi strutturato per gestire prevalemente il B2B, e quindi grandi volumi di consegna con tempistiche definite ed indirizzate prevalentemente a strutture di imprese private. I volumi destinati a privati sono raddoppiati nel corso di un decennio e rappresentano ormai, per ogni corriere, una quota significativa delle proprie consegne totali.

Si assiste ad una moltiplicazione degli indirizzi di consegna, a ordini che seguono le stagionalità e a clienti che molto spesso non sono a casa.

Questo scenario, potenzialmente, può generare un impatto importante in termini di congestione e inquinamento delle aree urbane: ogni consegna non andata a buon fine, determina un aumento dei viaggi per la successiva riconsegna.

I progetti City Logistics di TNT tengono conto dunque in un’ottica win/win di un obiettivo di business (riduzione costi gestionali e aumento della customer satisfaction) che corrisponde anche ad un obiettivo di sostenibilità.

Naturalmente se su questi processi si innesta l’utilizzo di mezzi elettrici o a basso impatto ambientale, il risultato complessivo sarà ottimale.

Il progresso tecnologico, inoltre, è un formidabile alleato per queste soluzioni: le applicazioni mobili per i tablet e gli smartphone consentono un’interazione costante tra aziende e privati e queste innovazioni rientrano, secondo il Financial Times “nell’inizio di un’ampia trasformazione delle aziende del settore dei trasporti e della logistica rispetto ai dati riguardanti le preferenze dei consumer”.

I progetti TNT rientranti nell’ambito “City Logistics” garantiscono quindi soluzioni a emissioni zero nelle aree urbane con l’obiettivo di contribuire alla mobilità sostenibile.

Gli obiettivi di City Logistics:

 Assicurare un accesso illimitato nel cuore dei centri cittadini, nonostante le restrizioni

 Garantire servizi di ritiri e consegne in 24 ore senza alcun impatto sull’ambiente

 Ridurre la congestione del traffico, il rumore e l’inquinamento contribuendo a creare città più sostenibili.

I progetti in corso

High Street

TNT High Street è stato specificamente ideato per le vie più prestigiose dello shopping cittadino in cui i top brand sono presenti con i loro “flagship store”. Nel corso del 2011 nella città di Milano, TNT Express Italy ha sperimentato con successo questo tipo di distribuzione sostenibile: per due top client del segmento fashion & textile sono infatti stati utilizzati veicoli “eco-friendly”, elettrici o a metano, per effettuare l’”ultimo miglio” delle spedizioni. È attualmente in fase di preparazione un roll out per il 2012 con diversi clienti interessati all’implementazione del progetto.

Green vehicles
Diverse tipologie di mezzi ecologici sono in fase di sperimentazione nella flotta di TNT Express Italy:
– Metano (ca. 20)
– Bimodale gasolio/elettrico
– Bimodale benzina/gpl
– Bimodale benzina/metano
– Elettrico

Sulla base dell’uso quotidiano, delle esigenze dei clienti e dei limiti d’accesso dei centri città, la flotta TNT verrà via via sempre di più arricchita dell’una o dell’altra tipologia di mezzo ecologico.

Tricicli

Il progetto consiste nell’introduzione di tricicli per effettuare ritiri e consegne nei centri delle città
Test effettuati in diverse città europee: Ginevra, Londra, Parigi, Bruxelles, Barcellona
Nel 2011 sono stati “varati” tricicli a pedalata assistita nelle città di Padova e, prossimanente, Torino e, vista, la riuscita del pilot TNT sta preparando un piano di implementazione allargato ad altre città: l’obiettivo è implemantare 40-50 tricicli in Italia entro il 2013.
Sono oltre 30 i veicoli di questo tipo attualmente circolanti in Europa. L’obiettivo è migliorare la distribuzione nei centri città, complicata per via delle restrizioni d’accesso, con una soluzione sostenibile dal punto di vista ambientale.

Il progetto City Log

City Log è un ambito progettuale nel quale trovano concretizzazione molti progetti City Logistics. Nato nel 2009 da una partnership tra 18 aziende, centri di ricerca, associazioni e istituzioni pubbliche in 6 diverse città europee, che hanno dato vita ad un Consorzio coordinato dal Centro Ricerche Fiat (tra le aziende Iveco, TNT, Volvo, Navteq, tra le Istituzioni la Regione Piemonte e tra le città coinvolte Lione, Berlino e tra pochi mesi Torino), City Log è un progetto supportato e finanziato dall’Unione Europea, che nasce con l’obiettivo di aumentare l’efficienza e la sostenibilità della consegna delle merci all’interno dei centri urbani.

City Log studia e progetta lo sviluppo di veicoli e soluzioni di trasporto innovative e sostenibili, che non si limitano alla mera adozione di veicoli a basso o nullo impatto ambientale, ma che intervengono direttamente sui processi di distribuzione abbattendone l’impatto ambientale. Una volta verificata l’efficacia delle nuove soluzioni adottate, l’utilizzo di mezzi a basso impatto ambientale non potrà poi che moltiplicare il beneficio di questi nuovi processi una volta implementate le soluzioni.

Tre le aree di intervento:

1. Servizi telematici logistici: tool di ottimizzazione dei routing delle consegne a supporto dei driver per ridurre le consegne andate a vuoto grazie a sistemi di tracking e di comunicazione innovativi. Queste soluzioni tecnologiche che combinano in modo efficace ed in tempo reale le informazioni su trafficio, volumi e indirizzi di consegna e ritiro delle spedizioni permettono di ottimizzare i processi di pianificazione del routing dei driver.
2. Tecnologia dei veicoli: aumento della capacità di carico dei veicoli con aumento della versatilità e flessibilità di impiego
3. Innovativi sistemi di carico: come per i veicoli, consentono di essere utilizzati in diversi contesti, ad esempio come semplici container o come stazioni mobili: in quest’ultimo caso, desicronizzando il processo di consegna tra operatore e cliente finale riducendo le consegne non andate a buon fine

Nella fattispecie il Bento Box rientra in quest’ultima categoria: sperimentato con successo a Berlino a Natale 2011 e il mese successivo, da febbraio si sposterà a Lione per una seconda sperimentazione ed infine il suo arrivo a Torino è previsto per questa primavera.

Si tratta di una sorta di “Filiale automatizzata”: in pratica è un container che riceve in un’unica soluzione le cosegne indirizzate ai clienti finali. Costoro possono andare a ritirare la loro spedizione accedendo al container tramite una password fornita via sms.

Questa soluzione comporta molteplici vantaggi:

 Concentra le consegne in un’unica soluzione ottimizzando il numero e gli stop dei mezzi di distribuzione in ambito urbano con conseguente riduzione delle emissioni di CO2
 Elimina il problema delle consegne non andate a buon fine, avendo la certezza che il cliente finale potrà ritirare la sua merce senza vincoli di orario e eventuali problematiche di indirizzo
 Limita la circolazione dei veicoli nei centri storici migliorando notevolmente la qualità dell’aria e la sostenibilità in ambito urbano
 Crea un modello replicabile in ogni quartiere/area della città moltiplicando quindi in modo esponenziale gli effetti positivi

Le uniche limitazioni sono legate alle dimensioni degli oggetti ricevibili dal Bento Box che per ovvie ragioni hanno specifici limiti di dimensioni e peso.

Il test di Berlino ha già avuto un esito molto positivo: l’arrivo a Torino crea una soluzione che, se avrà il medesimo successo, diventerà un valore aggiunto nell’ambito del macro-progetto Smart-City che punta a proporre soluzioni innovative di vivibilità e sostenibilità in ambito urbano.

E’ in fase di valutazione l’ubicazione migliore per il Bento Box: sarà comunque sicuramente collocato in posizione centrale, con forte passaggio e grande concentrazione di clienti TNT potenziali utilizzatori.

Ma a Torino saranno presenti anche le altre due soluzioni City Log:

• Una soluzione telematica che prevede che gli autisti TNT sono dotati di un ‘dynamic navigation system’ che indicherà loro, consegna dopo consegna, il percorso ottimale da seguire, letteralmente “guidandoli” con una funzione di navigatore satellitare dinamico nelle consegne dell’ultimo miglio, attraverso l’uso di un trip planner in base a informazioni in real time del traffico.

• Un “Freight Bus” composto da diverse unità di carico partirà ogni mattina dalla Filiale TNT posta alla periferia della città e raggiungerà una zona limitrofa al centro: da qui appositi veicoli City Log caricheranno le singole unità di carico per la distribuzione nell’ultimo miglio. In tal modo si eviteranno le percorrenze dei furgoni dalla Filiale al centro città e viceversa, con un significativo abbattimento delle emissioni nocive.

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