Come tagliare i costi della bolletta del riscaldamento ed ottimizzare i consumi di energia?

Come tagliare i costi della bolletta del riscaldamento  ed ottimizzare i consumi di energia?

La bolletta del riscaldamento è troppa alta? Di anno in anno è una voce di spesa che incide sempre di più nel bilancio familiare? Come è possibile risparmiare? Quali interventi o soluzioni si possono mettere in pratica per spendere meno?

Attualmente in Italia il fabbisogno complessivo negli edifici è quantificabile mediamente in 300 kwh/m² l’anno. Gran parte di questa energia è termica (riscaldamento locali e acqua calda) per cui buona parte di essa tende a disperdersi nell’ambiente. Per capire la gravità della situazione italiana, basta confrontare i consumi energetici degli edifici nel nostro paese con gli standard aurei di Svezia e Germania. In Svezia lo standard per l’isolamento termico degli edifici non autorizza perdite di calore superiori a 60 kwh/m² l’anno. In Germania le perdite sono mediamente di 200 kwh/m² l’anno. In Italia si raggiungono punte di 500 kwh/m² l’anno.

I suggerimenti di Elco Heating Solutions Italia. Ipotizziamo di vivere in un’abitazione situata a Milano, realizzata a metà anni ’80 con isolamento modesto (ma presente), di metratura ampia, circa 200 mq, con caldaia con corpo in ghisa alimentata a gas metano.

Il totale delle spese per riscaldamento in un’abitazione di tale tipologia è pari a 3.753 euro circa l’anno. Per tagliare i costi, secondo Elco Italia, leader nello sviluppo di impianti e sistemi evoluti di riscaldamento e di climatizzazione a basso impatto ambientale, gli interventi di riqualificazione energetica più adatti in un’abitazione possono essere:

1. Sostituzione generatore di calore e messa a punto dell’impianto termico:
installazione caldaia a condensazione a gas metano con contestuale messa a punto del sistema di distribuzione e regolazione.
Risparmio che ne deriva:
– Riduzione consumo di gas metano: -19%
– Risparmio economico: -19,5%
Totale risparmio economico annuo rispetto all’attuale: 732,96 euro

2. Isolamento con cappotto:
Risparmio che ne deriva:
-Riduzione consumo di gas metano: -19,3%
-Risparmio economico: -18,8%
Totale risparmio economico annuo rispetto all’attuale: 705,88 euro

3. Isolamento della copertura dell’abitazione
Risparmio che ne deriva:

-Riduzione consumo di gas metano: -12,3%
-Risparmio economico: -12%
Totale risparmio economico annuo rispetto all’attuale: 450 euro

4. Sostituzione serramenti
Risparmio che ne deriva:
-Riduzione consumo di gas metano: -18,4%
-Risparmio economico: -17,9%
Totale risparmio economico annuo rispetto all’attuale: 671 euro

Costo degli interventi proposti

Soluzione Intervento Costo
1 Sostituzione generatore di calore 7.480,00 €
2 Realizzazione isolamento a cappotto 17.850,00 €
3 Isolamento della copertura 13.050,00 €
4 Sostituzione serramenti 16.400,00 €

“La sostituzione del generatore di calore con modello a condensazione ad elevato rapporto di modulazione è l’intervento economicamente più conveniente”, commenta Maurizio Boldrini, Marketing & Solution Center Manager di Elco Italia. “La contestuale messa a punto del sistema di distribuzione (pompa a portata variabile) e del sistema di emissione e regolazione (valvole termostatiche + regolazione climatica e temperatura scorrevole del generatore) permette di raggiungere elevati rendimenti di impianto, ridurre le inefficienze di funzionamento e ridurre anche i consumi elettrici”.

Il risparmio energetico ottenibile ed il rapporto costi/benefici impone questo intervento come il primo da realizzare per riqualificare energeticamente un edificio esistente con poco o inesistente isolamento e generatore di calore ad aria aspirata.

La differenza in più di costo per una caldaia con medio rapporto di modulazione (1:4) rispetto ad una con basso rapporto di modulazione (1:2) è ammortizzata in circa 6/7 anni (nel calcolo è stata considerata la detrazione del 55% per tutti i casi).

“Quando si installa una nuova caldaia o un nuovo impianto di riscaldamento autonomo”, spiega Boldrini di Elco Italia, “è fondamentale rivolgersi ad un bravo progettista. Il consumo finale dell’impianto dipende, infatti, da una scelta equilibrata e corretta di tutti i componenti e di tutte le apparecchiature: caldaia, temperatura di distribuzione dell’acqua, isolamento delle tubazioni, scelta dei sistemi di regolazione e controllo, tipo di pompe di circolazione, suddivisione in zone con programmazione indipendente, isolamento dell’edificio”.

One Comment

  1. Raffaele 4 marzo 2013 at 09:32 -

    Vorrei precisare ,le caldaie a condensazione sono convenienti solo con riscaldamento a pavimento ,perché lavorano sotto i 40°C.Mentre per i vecchi condomini con termosifone il risparmio è poco.
    Prima di affrontare qualsiasi spesa ,coibentate la casa (se necessario far controllare le dispersioni termiche con camere termografiche) e poi valutate il resto!

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