Frigoriferi intelligenti che dialogano col la rete elettrica

Il risparmio energetico sarà sempre più una delle sfide maggiormente impegnative che dovremmo affrontare nei prossimi anni. Per questo motivo le aziende sono alla continua ricerca di soluzioni tecnologiche in grado di bilanciare la richiesta di prestazioni sempre migliori e l’esigenza di ridurre i consumi di energia elettrica.

Per questo motivo NPower, la seconda utility per importanza nel Regno Unito, ha iniziato a condurre alcuni esperimenti per capire se è possibile gestire meglio la domanda di elettricità già prodotta piuttosto che costruire nuove centrali. Per fare ciò si è rivolta all’azienda italiana Indesit, considerata la più adatta a fornire frigoriferi dotati di tecnologia Ddc, un sistema che permette di gestire l’equilibrio tra l’energia generata e l’energia utilizzata.

Trecento famiglie inglesi hanno in casa gratuitamente questi particolari frigoriferi“, spiega Adriano Mencarini, direttore Innovazione e Digital Design di Indesit. “Gli elettrodomestici tengono sotto controllo la frequenza di rete e adeguano le proprie esigenze energetiche, riducendo o ritardando automaticamente i consumi nei momenti di picco di richiesta“. Ovviamente il tutto avviene senza mettere a repentaglio il mantenimento della giusta temperatura necessaria alla conservazione degli alimenti. Un simile risultato è reso possibile da un algoritmo ideato al Mit di Boston e commercializzato dalla società britannica RLTec che la Indesit è stata in grado di perfezionare e adattare ai loro prodotti.

Se l’esito dell’esperimento sarà positivo, è facile immaginare i vantaggi competitivi che avrà Indesit sul mercato mondiale e soprattutto i benefici effetti derivanti da un utilizzo più efficiente delle risorse necessarie per la produzione di energia elettrica.

One Comment

  1. vittorio 30 agosto 2011 at 17:04 -

    molto interessante l’articolo sui frigoriferi con il sistema DDC.essendo interessato all’uso delle energie alternative,gradirei se vi é possibile avere qualche dato tecnico in più e,in italia a chi potersi rivolgere per avere un contatto migliore.saluto cordialmente vittorio benassi

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