Green economy: positivi i dati del 2011

Green economy: positivi i dati del 2011

Al convegno “Nuove occasioni per l’industria verde italiana”, organizzato da TerniEnergia, società quotata sul Segmento Star di Borsa Italiana,è stata VedoGreen a presentare i risultati dell’Osservatorio “Green Economy on capital markets 2012”.

Positivi i risultati dell‘anno 2011, che hanno segnato una crescita media europea del 23% rispetto al 2010. Tra le nazioni più green spiccano Francia e Germania ma l’Italia comunque ha raggiunto ottimi risultati ottenendo il 19% in più nei ricavi.

Tra le società campione ben un terzo è cresciuta del 35% con un aumento dell’Ebitda superiore alla media. Questo ottimo sviluppo ha portato posti di lavoro superando del 3% quelli dell’anno precedente.

Anna Lambiase, amministratore delegato della VedoGreen, appartenente al Gruppo IR Top specializzata sulla finanza per le aziende green, ha però dovuto sottolineare il ridimensionamento del primo semestre 2012.

Il dato non dovrebbe comunque preoccupare particolarmente, perchè non segnerebbe una crisi ma un riposizionamento del core business differenziando l’offerta e ottimizzando la struttura produttiva.

Tra gli investitori più presenti si segnalano Sella Gestioni, Dimensional Fund, Allianz SE, Bessemer, Canada Pension Fund ed Eurizon.

Tra i campi d’azione su cui si vuole puntare subito spiccano le energie rinnovabili, il risparmio energetico e la gestione dei rifiuti, mentre il futuro vedrà porre l’attenzione su eco-mobility ed edilizia eco-sostenibile.

Unico e non piccolo ostacolo da superare è l’incertezza normativa che circonda il settore.

Molto discusso è il fotovoltaico. La riduzione sul piano degli investimenti in questo campo è stata principalmente causata dai minori incentivi finanziari spostati su altre energie rinnovabili; il riassesto quindi delle aziende prevede dispendio di soldi e tempo in ottica però di un importante progetto futuro.

Tra le nuove strategie annunciate per il prossimo anno l’attenzione è posta sui temi dell’internazionalizzazione grazie ad M&A e investimenti diretti.
Verrà inoltre garantito un miglioramento dell’efficienza produttiva anche grazie a investimenti in tecnologie innovative.

Le aziende italiane presenti nel progetto come campione sono tredici:
Alerion Clear Power, Aion Renewables, Biacamano, Eems, ErgyCapital, Falck Renwables, Fintel Energia Group, Frendy Energy, Industria e Innovazione, K.R. Energy, Kinexia, Sadi Servizi Industriali e TerniEnergia.

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