I colori per l’architettura pensano verde?

I colori per l’architettura pensano verde?

Risultati estetici, esigenze di sostenibilità ambientale, criteri etici applicati alle scelte produttive possono convivere? E’ il quesito di fondo di una delle Pillole d’architettura, serie di talk show organizzata da Il Sole24 ore con professionisti del settore, produttori e progettisti all’interno del MADE, la Fiera Internazionale dell’Edilizia e dell’Architettura.

Claudio Balestri , presidente di Oikos, è uno dei relatori dell’incontro moderato da Luca Fois (Creative Advisor – Docente, Facoltà di Design, Politecnico di Milano), cui intervengono anche Aldo Bottoli (Direttore Ricerca e Formazione, Osservatorio del Colore), Massimiliano Mandarin, (Membro del Board, Green Building Council Italia) e Fabio Rotella (Architetto).
Un contesto in cui Oikos porterà la propria esperienza di azienda che ha fatto del “pensare verde” la propria filosofia sin dal momento della sua nascita, negli anni 80, quando I discorsi sull’ecologia e la sostenibilità ambientale non erano certo di moda, né tantomeno venivano percepiti come esigenza irrinunciabile.

Invece negli anni Oikos si è specializzata nella produzione di colore e materia per l’architettura che diventano presto protagonisti nei progetti di recupero e riqualificazione nell’architettura d’esterni e d’interni: il colore in virtù delle sue qualità percettive, emozionali e sensoriali, la materia per la sua tangibile, rassicurante e stimolante concretezza.

Così negli anni Oikos ha dimostrato che grazie a prodotti che coniugano ricerca e rigore, è possibile intervenire su paesaggi urbani e ambienti privati, creando nuovi risultati emozionali, suggestioni materiche in cui la forte valenza decorativa contribuisce significativamente al benessere dell’uomo e senza intaccare la natura.
Oikos applica la sua visione della sostenibilità ad ampio spettro. Pensa al recupero dei luoghi e degli edifici. Recupera la materia di scarto di altre lavorazioni e utilizza nei propri prodotti persino le polveri del proprio ciclo produttivo.

Ad Oikos anche l’acqua viene continuamente riciclata perché “colore che pensa verde” per noi non è uno slogan, ma un modo di essere.

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