La Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti preferisce prevenire che curare

La Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti preferisce prevenire che curare

Inizierà domani in tutta Italia la Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti, iniziata in Francia nel 2005 e sbarcata nel nostro Paese nel 2009, per la sensibilizzazione dei cittadini circa la necessità di produrre meno rifiuti.

L’edizione 2012 si terrà dal 17 Novembre al 25 Novembre raggiungendo un numero record di adesioni. Sono coinvolti infatti ben 21 Paesi e, per quanto riguarda l’Italia, il comitato promotore è formato da Ministero dell’Ambiente, Federambiente, Rifiuti 21 Network, Provincia di Torino e di Roma, Legambiente, AICA, E.R.I.C.A. Soc. Coop., Eco dalle Città.

I temi della produzione, gestione, smaltimento dei rifiuti sono ormai all’ordine del giorno. In Italia i rifiuti sono stati causa, e lo sono purtroppo ancora, di grandi problemi in particolare per quanto riguarda la splendida città di Napoli.

Una quantità eccessiva di rifiuti è deleteria sia per l’ambiente sia per la salute delle persone ed avere una cultura inerente a questo tema non è solo una cosa conveniente ma una vera e propria necessità.

Per sostenere questa sensibilità il Comitato ha deciso di creare un Premio Nazionale Italiano, destinato ai progetti innovativi e creativi che, inoltre, raggiungeranno il coinvolgimento di un numero notevole di persone.
La premiazione avverrà il 12 dicembre a Roma, presso la delegazione della Commissione europea.

All’interno della Settimana ogni singolo cittadino potrà partecipare attivamente grazie alla bacheca del sito Menorifiuti.org.

Roberto Cavallo, presidente di Aica (Associazione Italiana Consulenti Ambientali) e della cooperativa Erica, specializzata in consulenza ambientale ha voluto sottolineare che la settimana ha come obiettivo non tanto il riciclo o la differenziazione ma la prevenzione alla produzione dei rifiuti.

2 Comments

  1. marta 17 novembre 2012 at 09:12 -

    E’ vero che c’è la giornata e la settimana ormai di qualunque cosa ma di questo vale la pena parlare… e come al solito i giornali invece fanno silenzio… che tristezza!

  2. giulia 18 novembre 2012 at 09:13 -

    Sono d’accordo con te noi a scuola nella mia classe ci abbiamo lavorato a lungo..i bambini sono sensibili a questo tema…basta aiutarli un po’ a capire quanto sono importanti certi gesti

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