Le risorse nascoste dei televisori

Le risorse nascoste dei televisori

Numerosi sono i materiali contenuti nei televisori e nei monitor a tubo catodico che possono essere recuperati. Le norme prevedono che almeno il 75% del peso dell’apparecchio in materiali deve essere recuperato e immesso nuovamente nel ciclo di produzione. Ma le tecnologie oggi a disposizione dei centri di trattamento consentono di recuperare fino al 96% di materiali: rame, ferro, plastica, alluminio e soprattutto vetro.

Anche i videoregistratori, i decoder, gli amplificatori, le casse acustiche ecc., possono avere una seconda vita attraveso il recupero dei materiali.

Durante il trattamento, eliminati e avviati allo smaltimento i materiali pericolosi, quelli che possono essere riutilizzati vengono recuperati e avviati al mercato delle materie prime seconde.

Oltre alle materie prime seconde, possono essere recuperate anche componenti ancora funzionanti: cavi, connettori, trasformatori, motorini elettrici, altoparlanti, ecc.

Per avere un’idea dei quantitativi di materiali e componenti che vengono recuperati dalle apparecchiature TV-Audio/video, riportiamo i dati dei rifiuti trattati negli impianti di trattamento partner del Consorzio ReMedia.

I dati sono tratti da “Il network degli impianti ReMedia per il trattamento dei Raee sul territorio italiano. Struttura operativa e performance” e si riferiscono ai 15 impianti che ReMedia ha sottoposto alla procedura di Audit nel corso del 2008.

Su un totale di 14.500.652 Kg di Raee del Raggruppamento 3 (TV e monitor) trattati nel 2008, ecco qui di seguito cosa e quanto, in percentuale, è stato recuperato e quanto è stato avviato allo smaltimento.

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