L’energia dei ragazzi illumina l’eco-classe

«Delle impedenze, collegate sia a stella che a triangolo, alimentate da una terna di tensioni, calcola le potenze apparenti complesse assorbite». È una lingua sconosciuta ai «comuni mortali» quella che utilizzano con confidenza gli studenti alle prese con la verifica di elettrotecnica. Studiano le forze di opposizione all’interno di diversi circuiti, non in un’aula qualsiasi ma sui banchi del laboratorio alimentato dall’«inseguitore solare» installato dai due «prof», Francesco Mirabile e Antonio Stranges. I due docenti che si sono arrampicati sul tetto dell’istituto tecnico Ettore Conti sono un perito elettrotecnico e un ingegnere: insieme hanno costruito una centrale solare didattica fotovoltaica unica nel suo genere. «La Provincia ha installato i pannelli e la scuola risparmia un terzo sulle bollette. Ma quei moduli sono intoccabili, non possiamo nemmeno avvicinarli: perciò ne abbiamo messi altri, didattici. Poter intervenire con mano, per i futuri periti è fondamentale. Lo stesso se proseguiranno negli studi», spiegano Mirabile e Stranges. «I ragazzi possono ombreggiare, simulare guasti o collegamenti con altre celle».

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