Occhio allo spreco: faccia a faccia con Cristina Gabetti

Occhio allo spreco: faccia a faccia con Cristina Gabetti

Circuitiverdi.it ha incontrato Cristina Gabetti, che cura la famosissima rubrica “Occhio allo spreco” di Striscia la Notizia che ci insegna a consumare più consapevolmente, riducendo gli sprechi. Le abbiamo chiesto cosa significa “vivere eco” e qualche consiglio per rendere più “green” anche la nostra quotidianità.

D. Ambientalista convinta, si dedica al risparmio energetico, alla tutela dell’ambiente e al riciclo: come è possibile applicare tutti questi buoni propositi alla vita quotidiana?

R. Si inizia maturando la voglia di alleggerire il passo. Se la cura dell’ambiente finisce sulla lista dei doveri, verrà per forza di cose rimandata. Siccome non c’è più tempo da perdere e cambiare da soli è più faticoso e difficile che in gruppo, consiglio di leggere il mio libro per scoprire quante associazioni ci sono di persone che stanno evolvendo insieme verso stili di vita più sobri. Quando l’atteggiamento divente proattivo invece che reattivo, non è più la complessità del cambiamento a catturare l’attenzione, bensì la voglia di sperimentare, di uscire dalla gabbia del pensiero e di agire. Ecco che si metterà la ciabatta con interruttore sulle attrezzature elettroniche dotate di stand-by, si terrà l’acqua di cottura della pasta per sciacquare i piatti e lavare le pentole, si uscirà di casa con una scorta di borse in tessuto per contenere gli acquisti……le azioni sono infinite. L’appetito viene risparmiando….il percorso è lungo, a 360 gradi, passa per un calcolo complessivo dell’impatto che abbiamo sull’ambiente, sul nostro portafogli e sulla qualità della nostra vita. Ecco che si passa al car pooling per gli spostamenti dei figli, i mezzi pubblici, la bicicletta, lo scambio di competenze e di cose..Perché credete che abbia scritto 3 libri?!

D. La crisi attuale può davvero essere considerata un’opportunità per ridefinire i modelli di consumo? Come?

R. Certo che è un’opportunità. Tutti hanno meno da spendere. Inizierei da una lista delle priorità: quali sono i bisogni e piaceri irrinunciabili? Perché? Sembra facile mettere nero su bianco cosa vogliamo. Provateci. Cambiare è necessario, ma stranamente troppi fanno orecchie da mercante. Non siete convinti? Dal 1987 l’umanità ha un conto in rosso con madre natura: significa che da 24 anni usiamo più risorse di quanto il nostro pianeta è in grado di rigenerare. Nel 2010 siamo andati in rosso il 21 agosto….la data slitta ogni anno. E’ ora di darsi una mossa.

D. La parola risparmio è abusata e ormai ha perso gran parte del suo valore. Cosa significa e come si può davvero “risparmiare”?

R. Significa spendere meglio, che poi, nel tempo, significa spendere meno. Significa prediligere la qualità alla quantità, rendersi conto che le esperienze più belle nella vita sono gratis: un tuffo nell’acqua tersa, un gesto d’amore, la risata di un bambino, il pensiero di un amico quando sei giù, la gratificazione di vincere una gara, superare un test. Risparmiare significa non sostituire un oggetto che non funziona senza aver tentato di ripararlo, significa usare la fantasia per capire quanto molti prodotti a basso costo hanno un alto costo ambientale e prima o poi qual costo s’abbatterà come una valanga sulle nostre tasche. La tassa per lo smaltimento dei rifiuti è sempre più salata. Non è un invito sufficiente a ridurre il volume della nostra spazzatura? Nell’immediato non si ripercuoterà sulla nostra quota individuale, ma il mondo va in quella direzione. Chi si porta avanti avrà solo vantaggi in futuro.

D. Come, quando e con quali obiettivi nasce “Occhio allo spreco”, la famosissima rubrica di Striscia La Notizia?

R.Nasce da un invito di Antonio Ricci, incuriosito dal mio primo libro, Tentativi di Eco Condotta. Ha l’obiettivo di proporre soluzioni ad ampio spettro e il gradimento indica quanto ce ne sia bisogno.

5. Lei è nata a New York e cresciuta a Torino, due realtà davvero molto diverse tra loro: dove è più spiccato il senso del rispetto ambientale? Dove si tende, invece, a sprecare di più?

L’ideale sta nel mezzo. Nel mio lavoro coniugo pragmatismo anglosassone con il culto della qualità. Se gli italiani si rendessero conto di quanto sono fortunati, il nostro paese sarebbe un traino nella svolta verso la sostenibilità. Si spreca ovunque e ovunque oggi ci sono persone che hanno fatto il salto di paradigma. Io mi concentro su quanto di positivo avviene nel mondo. La cura dell’ambiente non ha bandiera né colore politico, e chi, come noi, ha la fortuna di poter scegliere come vivere, si dia da fare.

Seguite i consigli di Cristina anche sul suo blog!

One Comment

  1. Marta 7 giugno 2011 at 09:05 -

    Io mi sono trovata molto bene sul sito http://www.viaggiainsieme.it ,
    è buono per il car pooling e mi piace per la sua trasparenza e facilità d’uso.
    Voto 10!

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