Quanta energia puoi risparmiare utilizzando il climatizzatore in modo corretto?

Quanta energia puoi risparmiare utilizzando il climatizzatore in modo corretto?

La stagione estiva è ormai iniziata e milioni di italiani hanno riacceso i loro condizionatori. L’importante, però, è utilizzarli nel modo corretto.

Daikin Italy – la filiale italiana della multinazionale leader mondiale della climatizzazione – ha stilato le regole fondamentali per massimizzare il comfort e il risparmio energetico e ridurre, di conseguenza, i consumi elettrici.

Vediamoli nel dettaglio:

1. In fase di acquisto scegliere climatizzatori che utilizzano la tecnologia Inverter che adegua la potenza all’effettiva necessità e riduce i cicli di accensione e di spegnimento. Questo sistema consente una maggiore durata dell’apparecchio e un risparmio energetico superiore al 30%. Come tutti gli elettrodomestici, anche i climatizzatori devono presentare una etichettatura energetica che ne indica la classe di efficienza. La classe A è la migliore.

2. Assicurarsi che l’impianto sia correttamente dimensionato affidandosi a un tecnico esperto e qualificato che consigli le macchine di potenza adeguata alle reali esigenze di climatizzazione. A causa dei continui cicli di accensione e spegnimento del compressore, un impianto sovradimensionato comporta un inutile dispendio energetico, fino al 50% in più.

3. In fase di installazione è preferibile posizionare l’unità esterna in una zona d’ombra, in questo modo attivando il funzionamento in raffrescamento è possibile ridurre i consumi anche del 5% rispetto ad un’altra esposta al sole.

4. La temperatura degli ambienti climatizzati deve essere impostata tra 25° e 27°C. La differenza tra interno ed esterno non deve superare i 6°C.

5. Attivando la sola funzione di deumidificazione del climatizzatore si abbassa l’umidità relativa. In questo modo, senza diminuire ulteriormente la temperatura in ambiente con il raffrescamento, la percezione del caldo e dell’afa è minore.

6. Se disponibile sull’unità, attivare il sensore di movimento. In questo modo, quando l’ambiente rimane vuoto per più di 20 minuti, il climatizzatore passa in modalità stand-by riducendo gli sprechi.

7. Tenere puliti i filtri dell’aria dell’unità interna in modo tale da permettere al ventilatore di funzionare con la massima efficienza.

8. E’ consigliabile che attorno all’unità esterna non vi siano elementi che impediscano il corretto flusso dell’aria.

9. Non posizionare oggetti davanti all’unità interna: questo evita che si formi una barriera che potrebbe ostacolare la normale e corretta distribuzione dell’aria, provocando uno spreco di energia.

10. Schermare vetri e finestre. Le porte e le finestre vanno sempre ben chiuse, possibilmente con doppi vetri. E’ inoltre consigliabile isolare l’ambiente climatizzato dagli altri locali. In questo modo si evita di far lavorare a pieno regime il sistema per compensare la differenza di temperatura tra gli ambienti.

11. Effettuare una regolare manutenzione dell’impianto ogni due, tre anni per il controllo del refrigerante e la eventuale sostituzione dei filtri.

12. Non collocare elettrodomestici come televisori o computer vicino ai sensori di rilevamento della temperatura. Il calore che queste macchine generano può ‘ingannare’ i termostati, facendo di conseguenza lavorare il climatizzatore più del necessario.

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