Risparmiare toner e inchiostro della stampante con Ecofont

Consumare meno inchiostro o toner quando si stampano dei documenti è una cosa che interessa sicuramente tutti. Ridurre i consumi infatti oltre a tutelare maggiormente l’ambiente significa anche risparmiare nell’acquisto di consumabili, che spesso vengono venduti a caro prezzo.

Stampare i documenti in modalità bozza aiuta sicuramente, ma ora c’è una soluzione in più per ridurre gli sprechi. Si chiama Ecofont ed è un un carattere espressamente studiato per ridurre il consumo di toner e inchiostro.

Utilizzando questo font è possibile ridurre i consumi di circa il 25%, grazie alla presenza di tantissimi punti bianchi inseriti nel corpo del carattere. Tali puntini non sono visibili ad occhio nudo ma vengono correttamente interpretati dalla stampante come zone prive di inchiostro.

Il carattere è liberamente scaricabile dal sito ecofont.com e può essere immediatamente utilizzato da tutti per iniziare a risparmiare sui costi di stampa e contribuire a dare una mano all’ambiente.

Oltre al font gratuito disponibile sul sito, è anche possibile acquistare un software che permette di “trasformare” in ecofont qualsiasi carattere. In questo modo si possono continuare a stampare i documenti utilizzando i propri font preferiti ma risparmiando sui consumi di toner e inchiostro.

4 Comments

  1. Gianni Lupindo 7 luglio 2010 at 17:26 -

    Lettere bucherellate: è questo il sistema adottato dagli ideatori di Ecofont, uno speciale carattere “ecologico”, scaricabile da ecofont.eu e da aggiungere gratuitamente… Mostra tutto a quelli già presenti nel pc (e visibili ad esempio in Word).
    Utilizzarlo è semplice: durante la stampa di questo carattere le lettere verranno percorse (lungo tutto il corpo) da minuscoli buchi invisibili a occhio nudo. Da qui il presunto risparmio di inchiostro. Ma il sistema funziona davvero?
    Non proprio. Innanzi tutto lo stile del carattere può non piacere o non essere adatto a qualsiasi testo e il risultato tende più al grigio che a un bel nero marcato. Inoltre non è possibile utilizzare questo carattere quando si stampano pagine web o documenti non modificabili. Per tutti gli altri, invece, dovrete provvedere a cambiare il carattere del testo
    prima di stampare. L’operazione potrebbe modificare però il numero delle pagine; EcoFont, in genere, richiede più spazio rispetto ad altri tipi di carattere (come ad esempio Times New Roman o Arial): va da sé che se da un lato si risparmia forse
    inchiostro, dall’altro si dovranno utilizzare più fogli di carta.
    (Altroconsumo – Aprile 2010)

  2. admin 8 luglio 2010 at 09:50 -

    Grazie per la segnalazione. Aggiungo inoltre che, anche utilizzando alcuni dei font preinstallati è possibile risparmiare inchiostro. Century Gothic, Times Roman, Calibri e Verdana sono ad esempio molto più parsimoniosi, in termini di consumo di inchiostro rispetto all’Arial tradizionale.

    Per risparmiare carta inoltre è sempre consigliabile la stampa fronte/retro, se la propria stampante lo permette.

  3. marco 19 aprile 2011 at 17:13 -

    basta misurare la superficie coperta di nero stampando su un file bitmap. Si potrà notare come questo font non fa risparmiare per nulla rispetto ad uno tradizionale della stessa misura. Alla fine le percentuali sono simili.

  4. Alice 18 novembre 2011 at 16:46 -

    Oltre alla scelta del font è importante anche la scelta della cartuccia, acquistando cartucce compatibili si risparmia in quanto il costo è di molto inferiore a quello delle originali e in più sono ecosostenibili, rispettano l’ambiente…

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