Starbucks è sempre più verde

Starbucks è sempre più verde

Incentivare i produttori locali con 20 milioni di dollari entro il 2015, arrivare al 100% di prodotto eticamente sostenibile, costruire tutti i nuovi store secondo gli standard della la certificazione Leed, sviluppare soluzioni per il riciclo totale della plastica e della carta entro la fine del 2012. Ecco alcuni – quelli più importanti – degli obiettivi di Starbucks e contenuti nel Global Responsibility Report per l’anno 2011, in cui valuta l’impatto delle proprie scelte aziendali sul mondo, in termini di energia, ambiente, comunità e agricoltura.

La strada verso la sostenibilità al 100% è tortuosa, ma i progressi in materia di energie rinnovabili, efficienza energetica e di riciclo delle tazzine utilizzate nei suoi punti di vendita sono continui ed innegabili.

Ma cosa significa “essere eco-responsabili” per Starbucks? Per prima cosa, non basta acquistare il caffè migliore, ma è importante anche che questo provenga dai mercati in cui è coltivato in maniera responsabile e venduto secondo principi moralmente giusti.

E per quanto riguarda la riduzione della propria impronta ecologica? Da questo punto di vista, sono state delineate cinque sezioni: riciclaggio, fonti energetiche, fonti idriche, cambiamenti climatici e “Green Store”.

Starbucks, inoltre, si dedica anche ad attività molto curiose come, ad esempio, il compostaggio dei fondi di caffè per arricchire il terreno dei propri giardini, lo sviluppo di tecnologie per ottimizzare il consumo delle fonti energetiche e delle risorse naturali come l’acqua.

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