Turismo + ambiente + territorio = Italia

Turismo + ambiente + territorio = Italia

Turismo + ambiente + territorio = Italia, le migliori esperienze di turismo ambientale raccontate
dai protagonisti, riuniti a Campobasso il 22 ottobre 2011 da Legambiente e da Vivilitalia nelprimo convegno nazionale dedicato alle buone pratiche di successo che amministratori, imprenditori e amanti dell’ambiente sono riusciti a portare al successo, molto spesso grazie esclusivamente alla loro passione e al loro impegno personale.

Un appuntamento per raccontare un’Italia solo apparentemente “minore”, fatta di piccoli
comuni, di piccole realtà locali, ma che forniscono in realtà esempi di successo di un’economia
sostenibile e di un turismo responsabile che può rappresentare il miglior modello per la crescita
e lo sviluppo dell’intero Paese.
Venti esperienze raccontate in una mattinata, direttamente dalla voce dei protagonisti che
arriveranno da ogni angolo del Paese. Fra queste:

” Girolibero.it – un’idea imprenditoriale divenuta caso di successo grazie alla passione per
la bici e ai servizi offerti ai viaggiatori. Un piccolo tour operator che dalla provincia
veneta ha conquistato il mondo delle due ruote e che organizza tutti i servizi
(trasferimenti logistici, pernottamenti e tappe) per il cicloturista al quale non resta che
pedalare e godersi il paesaggio.

” Il turismo subacqueo nell’area marina protetta di Portofino: come rilanciare un turismo
soft in un’area marina protetta ricca di storia, arte e bellezze naturali accompagnando il
turista su fondali spettacolari. Un turismo di nicchia che con 70.000 immersioni all’anno e
un fatturato di 12 milioni di euro, assegna all’area marina protetta di Portofino il primato
nazionale per questo tipo di turismo.

” FestambienteSud e il turismo dei festival. Oltre la Notte della Taranta. La Puglia da
tempo ha puntato sui festival come occasione di rilancio turistico del proprio territorio.
Quello di FestambienteSud è un appuntamento che in 7 anni ha portato a Monte
Sant’Angelo, sul Gargano, più di 300.000 persone. Oltre 40.000 sono state le presenze nel
2011 e più di 300 gli artisti provenienti da ogni parte del mondo che hanno animato i

teatri, le vie e le piazze del paese con concerti, conferenze, presentazioni e spettacoli
teatrali.

” Il volo dell’angelo: un cavo d’acciaio sospeso tra le vette di due paesi lucani permette di
vivere un’esperienza unica nel suo genere. Percorre 1.400 metri in tutta sicurezza,
raggiungere i 120 km/h e vivere un’esperienza indimenticabile sospesi nel cielo.

” Gli agriturismi in Toscana: un’esperienza di successo nata una ventina d’anni fa che ha
fatto della Maremma toscana la capitale degli agriturismi italiani. Rimodellare un
territorio, valorizzarne le sue produzioni tipiche grazie a un’ospitalità che riesce a
coniugare i grandi numeri del turismo balneare con i paesaggi delle colline toscane.

” Il Turismo speleologico: le grotte di Frasassi. Un patrimonio naturale unico nel suo
genere, una meraviglia della geologia che registra oltre 300.000 presenze ogni anno e che
sta rinnovando la propria offerta e la propria identità puntando alla sostenibilità
ambientale ed energetica del sito e del territorio circostante. A Genga. il più piccolo
paesino delle Marche, un polo d’attrazione di turismo ambientale fra i più significativi del
Paese.
” Torre Guaceto: il festival Naturalia. Un’esperienza di narrazione dei luoghi guidati dalla
musica, la danza, le arti che si fondono durante l’ultima luna di agosto che si riflette sul
mare, con il profilo della riserva. Un altro modo per tutelare un territorio, promuoverlo e
sviluppare un modello integrato a tutela dei beni ambientali, culturali e sviluppo del
turismo.

” Giusto Travel Libera. Da Libera un’occasione per conoscere i luoghi, le persone e le
produzioni, non solo al sud, che hanno fatto della legalità, della giustizia sociale e della
lotta alla mafia un’occasione di riscatto e valorizzazione di territori, persone e saperi.

2 Comments

  1. francesco lena 31 ottobre 2012 at 21:49 -

    Gentile Redazione Le mando questo mio scritto Veda se ritiene utile pubblicarlo, grazie.

    Rispetto dell’ambiente

    Prevenzione e rispetto dell’ambiente, l’Italia è un paese bello in tutte le sue componenti, mare, coste,laghi, colline, montagne, tutto meraviglioso, ha bisogno però che tutti i cittadini abbiano più cura e le vogliano un’pò più bene. Su tutto il territorio succedono troppi incendi, frane, allagamenti, devastazioni, discariche abusive, traffico illecito di rifiuti tossici e non, andando ad inquinare le nostre acque, la nostra aria, le nostre terre, con conseguenze negative sulla salute di tutti i cittadini.

    Allora bisogna solo che imboccarci le maniche e impegnarci tutti di più e meglio. Elaborare progetti di prevenzione delle alluvioni e frane, con pulitura dei corsi d’acqua, rafforzare gli argini, piantare alberi, fermare in parte le acque piovane, con bacini, dighe per irrigazione delle campagne, raccolta in ogni casa dell’acqua piovana con cisterne, da usare per innaffiare giardini, orti, pulitura di auto. Progetti per prevenire gli incendi, pulitura dei boschi, sentieri, impegnando con dei progetti specifici di lavori socialmente utili, su tutto il territorio nazionale,carcerati, disoccupati, cassintegrati, lavoratori in mobilità. Poi progetti per incentivare l’agricoltura collinare, montana, aiutando e favorendo gli agricoltori nell’allevamento di bestiame, mucche, cavalli, capre, pecore. Incentivare chi utilizza energia pulita, a basso consumo energetico, rinnovabile, panelli solari, fotovoltaico, biogas.

    Portare avanti un progetto nazionale sul miglior utilizzo dell’acqua, sul risparmio e, meno spreco, ogni comune dovrebbe avere un acquedotto efficiente, l’irrigazione per agricoltura possibilmente fatta a pioggia, si risparmierebbe circa il 50% di acqua, educare i cittadini ad un consumo attento al risparmio, mettere in ogni comune d’Italia un distributore d’acqua da bere, poi usare di più anche quella dei acquedotti, del rubinetto in casa , che è potabile e quasi dappertutto buonissima.

    L’acqua è una risorsa, un bene di primario meraviglioso, deve assolutamente restare pubblica, al riparo di ogni speculazione. Progetti di educazione e formazione al rispetto dell’ambiente a partire dalle scuole di ogni ordine e grado, ai mezzi di informazione, dovrebbero organizzare programmi seri di sensibilizzazione e di coscienza dei cittadini. I consumi dei beni di prima necessità, acquistarli tutti quelli che è possibile a chilometro zero, per eliminare i costi di trasporto e di inquinamento. Progetti per sviluppare e modernizzare di più i mezzi di trasporto possibilmente elettrici sia quei pubblici che privati, poi organizzare campagne di promozione per invogliare i cittadini ad usare, treno, tram, bus, metropolitane, certo con prezzi agevolati ed accettabili, anche per scoraggiare l’uso dell’auto privata. Poi potenziare il trasporto di merci su rotaia e su percorsi d’acqua, per far diminuire il più possibile quello su gomma. Progettare e attuare un edilizia meno invasiva, limitare la cementificazione del territorio e combattere abusivismo, la rovina delle nostre belle coste. La costruzione di infrastrutture stradali, ferroviarie, rispettare al massimo l’ambiente, poi la costruzione di edifici, industriali, pubblici, privati, sia costruito tutto con criteri antisismici e, di isolamento termico ed a basso consumo energetico. Controlli più efficaci, se necessario anche con microtelecamere, sulle aziende, fabbriche, grandi e piccole sul controllo del loro inquinamento, e per farlo ridurre al massimo, per salvaguardare la salute dei lavoratori e dei cittadini, far in modo che il diritto alla salute cammini insieme con il diritto al lavoro. Controlli seri vanno fatti se necessario anche con un sistema satellitare sul controllo del mare, per individuare le navi che spesso scaricano rifiuti in mare, poi ci vogliono pene certe e più severe per chi non rispetta la legge.

    Bisogna combattere seriamente l’ecomafia e trafficanti di rifiuti tossici e non. Aumentare la raccolta differenziata in tutta Italia, aumentare le aree ecologiche per ricuperare il più possibile materiale riciclabile e riutilizzabile, costruzione di nuovi inceneritori moderni, che producono anche energia per teleriscaldamento. Ricupero e ristrutturazione di fabbricati, case, abbandonate, costruzione di nuove piste ciclabili, aumentare le aree pedonali nei centri abitati. Poi invitare i cittadini ad usare di più la bicicletta nei percorsi brevi. Una cosa semplice da fare subito, non buttare a terra cicche e mozziconi di sigaretta. Favorire un turismo su tutto il territorio nazionale economico e rispettoso dell’ambiente. Progettare in tutti i comuni d’Italia, la messa a disposizione di terreni per coltivare orti, per pensionati, ricuperando zone del demanio abbandonate, permetterebbe la socializzazione ed avere a disposizione verdure fresche e sane. Poi preparare al meglio gli agricoltori all’uso dei pesticidi, anticrittogamici, diserbanti per fare in modo che siano usati di più prodotti biologici e meno tossici per la salute.

    Dobbiamo tutti fare di più e meglio, impegnarci con costanza tutti i giorni, per fare in modo di consegnare ai nostri figli, nipoti e alle future generazioni, un ambiente migliore di come lo abbiamo trovato.

    Francesco Lena

    Via Provinciale,37

    24060 Cenate Sopra (BG) tel. 035/956434

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