Un computer usa e getta? Ora è possibile!

Il mercato internazionale ha già accolto con successo le macchine fotografiche usa e getta e negli Stati Uniti si è da poco diffuso il fenomeno dei telefoni cellulari monouso, ma non si era mai parlato – prima d’ora, di computer portatili usa e getta.


Alla base, c’è l’idea di fabbricare prodotti digitali semplici e soprattutto non nocivi per l’ambiente, riciclabili o addirittura biodegradabili. Con questi propositi, il designer Je Sung Park ha progettato un laptop che utilizza carta riciclata in sostituzione del classico case in plastica e metalli e materiali biodegradabili per tastiera e supporto del monitor.

Concretamente, il laptop è costituito da due strati e un cuore rigido, chiamato bio-chip, che rappresenta la parte hardware ed è racchiuso in quello che viene definito l’eco-friendly case.
La struttura a strati consente una facile sostituzione in caso di problemi legati alla deformazione del cartone.
Dal punto di vista commerciale, i computer usa e getta dovrebbero avere – secondo il progettista – un discreto successo: nei negozi, infatti, si trovano pc a prezzi elevatissimi, mentre questo laptop, dal design scarno ed essenziale, avendo costi di produzione e vendita estremamente contenuti, dovrebbe essere accessibile a tutte le tasche.
L’idea di Je Sung Park, in realtà, non è la prima ad affacciarsi al panorama tecnologico internazionale: il designer e artigiano Gregorz Kozakiewicz in 15 ore ha sostituito il case in plastica e metalli del suo Sony Vaio, con un case fatto di cartone riciclato e nastro biadesivo. Sebbene Gregorz Kozakiewicz non abbia ipotizzato un hardware completamente ecologico, ha comunque dimostrato che è possibile eliminare totalmente i case in metallo che, oltre ad essere molto costosi, rappresentano anche una grande fonte di inquinamento.

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