Un’eco-bottega nel cuore della Brianza

Un’eco-bottega nel cuore della Brianza

L’ecobottega è un progetto ideato e realizzato da Valerio Meregalli, giovane 31enne della Brianza. Operaio in un’azienda di elettronica fino al 2011, inizia ad interessarsi di ambiente e di ecologia, collaborando anche in alcuni progetti legati all’ambito dell’energia fotovoltaica ed eolica. Sempre più coinvolto da questo mondo, decide di mettersi in gioco in prima persona ed aprire la propria attività ecologica, qualcosa in cui crede fermamente.

Valorizzare i prodotti italiani, non ha nulla a che fare col nazionalismo, ne vuole essere sconsiderativo nei confronti di prodotti di produzione extra-italia: è evidente che se compriamo una maglietta da un artigiano di fianco casa è una cosa, ma se la compriamo di produzione Americana o Cinese, è tutta un’altra cosa.

Stiamo sottolineando – in altre parole – l’importanza di quella che viene definita “filiera corta”. Di cosa si tratta, nel dettaglio? Per filiera corta si intende un circuito alternativo alla grande distribuzione, che consiste nell’acquistare prodotti tipici direttamente da piccoli produttori locali; si parla anche di alimenti “a kilometri zero”, che cioè non devono percorrere lunghe distanze prima di giungere in tavola.

Sono sempre più numerosi, poi, i consumatori interessati all’acquisto dei detersivi sfusi. Questa modalità di acquisto che consente di coniugare il rispetto per l’ambiente e all’attenzione per il portafoglio. Il vantaggio per il consumatore è immediato, perché eliminando il costo delle confezioni il prezzo si riduce notevolmente. Allo stesso tempo, acquistando il contenitore in plastica una sola volta, l’impatto ambientale è più contenuto.

Il problema dei rifiuti è una piaga che affligge le nostre città, pertanto è necessario un impegno concreto per ridurre la quantità di materiale derivante dalle confezioni dei prodotti e dall’imballaggio delle merci. Acquistando prodotti alla spina si ha una diminuzione notevole del consumo di plastica pro-capite, e non solo: per ogni kg di plastica risparmiata si evita lo spreco di 850 gr di acqua e di 95 gr di petrolio.

Il riutilizzo dei contenitori consente di produrre meno rifiuti e comporta notevoli vantaggi sia dal punto di vista ambientale, economico che per la nostra vita quotidiana:

  • si risparmia l’energia necessaria alla produzione del flacone;
  • meno fatica, siamo noi a dover differenziare la plastica in box o sul balcone e spostare quegli ingombranti sacchi;
  • si risparmia sul trasporto di materiale plastico;
  • riducendo i rifiuti si ridimensionano i costi della raccolta, smaltimento e del riciclaggio;
  • diminuiscono le emissioni di anidride carbonica;
  • si evitano gli sprechi acquistando solo la quantità necessaria di prodotto;
  • si risparmia tra il 10% e il 70% rispetto ai prodotti confezionati.

Acquistare prodotti sfusi significa quindi coniugare l’innovazione alla sensibilità ambientale: la riduzione dei rifiuti è infatti un diritto, ma anche un dovere del cittadino, che attraverso le scelte di consumo può fare molto per l’ambiente e per il futuro dei nostri figli. Produrre meno rifiuti e ridurre il materiale da trasportare significa compiere una scelta responsabile: la plastica, ad esempio, è tossica e inquinante, ci vuole più di un secolo per essere riassorbita dall’ambiente, e se bruciata libera sostanze dannose alla salute dell’uomo. Riutilizzare i contenitori e riempirli dai dispenser disponibili nei diversi punti vendita è un gesto semplice ma di grande importanza.

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