Una vita ecocompatibile in stile Amish

Una vita ecocompatibile in stile Amish

Alla 113° edizione di Fieracavalli (Verona, 3-6 novembre 2011) il cavallo diventa testimone di un ritorno alla natura, ad un ritmo ed uno stile di vita a misura d’uomo, dove ognuno di noi possa vivere in armonia con l’ambiente che lo circonda.

In quest’ottica durante i giorni di fiera si svolgerà nel Padiglione 1 un’esposizione di attrezzature per lavorare i campi con il traino dei cavalli. L’esposizione sarà curata dall’Associazione “Noi e il cavallo”, uno straordinario esempio di come, nella frenesia del mondo moderno, alcuni uomini possano sentire la necessità di un contatto diretto con la terra. Più di 100 appassionati che ogni weekend si ritrovano in aree boschive protette per utilizzare antichi strumenti da lavoro e il cavallo come traino. Durante la manifestazione sono in programma delle dimostrazioni pratiche dell’impiego di piccoli attrezzi per il lavoro agricolo al traino equino. Questi particolari clinic sono affidati alla pluriennale esperienza di Albano Moscardo, fondatore dell’associazione “Noi e il Cavallo”.

Nata nel 1990 dall’unione di agricoltori biologici e biodinamici con l’esigenza di inserire nelle proprie aziende il cavallo da tiro come compagno di lavoro, si è sviluppata negli anni, contando sempre più associati. La fonte d’ispirazione principale è la filosofia di vita Amish, per cui è necessario lavorare la terra in armonia con essa e con ciò che la circonda, rispettando l’intero ecosistema. Il “popolo semplice”, come spesso vengono definiti gli Amish, vede il lavoro agricolo come passione e fulcro della comunità, prediligendo l’uso del cavallo, che negli anni ne ha rafforzato l’integrità, diventando il loro simbolo. “Noi e il cavallo” utilizza attrezzi da lavoro completamente prodotti in Italia dalla veronese Equi Idea, che prendono però ispirazione dalle tecnologie utilizzate proprio dalla comunità Amish, leader mondiale nella produzione di attrezzi da lavoro con la trazione animale.

“Noi e il Cavallo” è diventata negli anni una vera e propria comunità di agricoltori, che si scambiano consigli e suggerimenti sull’utilizzo degli attrezzi e la cura del cavallo come compagno di lavoro. Nel nostro paese la cultura della trazione animale era quasi totalmente scomparsa, nessuno più sapeva addestrare un animale da lavoro e le attrezzature erano scomparse. Grazie a loro le generazioni future avranno un appoggio per affrontare il lavoro agricolo in un modo diverso, più sereno e più responsabile.

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